Non hai bisogno del guru, né del motivatore

educazione formazione genitorialità consapevole leadership psicologia vita intenzionale Mar 04, 2020
 

Se hai bisogno di motivazione per andare al lavoro il lunedì mattina, significa che non stai occupando il tuo spazio nel mondo e la prima cosa da fare è decidere cosa vuoi veramente.

Un tempo, anche io vivevo per il weekend. In passato ho seguito una strada che non era la mia. Per quanto riguarda scuole dell’obbligo — come per la maggior parte dei bambini, visto che le ricerche evidenziano senza ombra di dubbio che è il posto dove sono meno felici  — credo che neppure il più grande motivatore del mondo avrebbe mai potuto motivarmi. Non ci sono neppure premi che io possa immaginare che avrebbero allietato quella via crucis. Stesso discorso per la scuola di commercio. Non era quella la mia strada. Al contrario, al college e all’Università ero decisamente più ispirato e sono le esperienze accademiche che ricordo volentieri, per il semplice fatto che io ho scelto io il mio percorso di studi in base ai miei interessi e non alle nozioni che gli "esperti" hanno deciso serviranno in futuro (ad oggi, più che mai nella storia, l'educazione di massa industriale è assolutamente controproducente e non solo per i difetto dell'apprendimento meccanico, ma anche perché tutto sta cambiando molto in fretta e non sappiamo come sarà il mondo fra 2, 3, 5 anni. Continuare a formare i ragazzi sulle basi degli obiettivi della vecchia economia industriale è folle!).

Idem per quanto riguarda l'attività professionale. Per quanto concerne i posti di lavoro dove sono stato scelto la motivazione era decisamente molto scarsa, indipendentemente da bonus, aumenti di stipendio o simili. È solo seguendo me stesso e consacrandomi integralmente allo scopo della mia vita che ho trovato l’ispirazione e la gioia. Nella mia vita precedente detestavo il lunedì e consideravo la settimana lavorativa come un fardello. Negli ultimi dieci anni mi sono ritrovato a lavorare con spiccato entusiasmo a qualsiasi ora del giorno e della notte, sette giorni su sette, e il mio cuore è colmo di gratitudine per avere la straordinaria opportunità di dedicare il mio tempo e le mie energie a quella che considero la mia arte.

Questo è ciò che io voglio anche per gli altri ed è parte integrante della mia missione: ispirare gli altri a rivelare se stessi e fare ciò per cui sono venuti al mondo. Sono particolarmente felice nel vedere gli altri felici nel fare ciò che amano. Tutto ciò riguarda la mia storia personale molto intimamente e so bene quanto può essere frustrante fare qualcosa in cui non si crede. Infatti, se non facciamo qualcosa che per noi è importante e significativo, presto o tardi anche la nostra vita perderà di significato e un giorno incontreremo la disperazione del rimpianto (e questo è il rimpianto più comune delle persone in punto di morte: non aver avuto il coraggio di fare ciò che veramente avrebbero voluto!).

In generale, io sono fautore dell’autoapprendimento. Sulla stessa linea di pensiero di Gian Piero Quaglino, Professore di psicologia all’Università di Torino, anche io considero l’autoformazione più in sintonia con i processi naturali di sviluppo psicologico e più efficace proprio perché diretto da motivazione intrinseca.

In questo caso, la motivazione viene da dentro e ci sentiamo spinti a seguire i nostri interessi e la nostra vocazione e non qualcosa che viene imposto da terzi.

Se volgiamo lo sguardo alla teoria dell’auto-determinazione, scopriamo che per il nostro benessere non solo abbiamo bisogno di sviluppare solide relazioni e sentirci competenti ma anche di sentire che agiamo in modo autonomo e soprattuto per nostra volontà.

Alla base di questa prospettiva c’è il concetto di scelta, di una libertà creativa diretta da motivazione intrinseca che ci porta a fare qualcosa perché è di per sé motivante, senza essere condizionati da ricompense, incentivi o altri vincoli legati a forze o pressioni esterne.

Certo, una caramella, una stellina, un buon voto, un bonus, una promozione, un nuovo obiettivo raggiunto o un progetto andato a buon fine possono farci sentire felici come il dolcetto premio dato a un bambino.

Il concetto è lo stesso, ma se è di realizzazione personale che vogliamo parlare allora dobbiamo guardare allo scopo della nostra vita in quanto il senso di realizzazione è legato al perché facciamo ciò che facciamo.

Se invece di essere diretti dall’esterno avessimo potuto autoeducare noi stessi avremmo potuto inseguire i nostri interessi e rimanere allineati alla nostra vocazione, al vero asse della nostra vita, realizzandola armoniosamente. Questo oggi è ampiamente dimostrato dalle ricerche sulle esperienze di adulti che hanno seguito percorsi di unschooling o che hanno frequentato scuole democratiche dove sono i bambini a essere responsabili della loro educazione (i bambini vengono al mondo biologicamente programmati per educare e realizzare se stessi; così come imparano a parlare, possono imparare anche tutto il resto e diventare adulti realizzati e di successo).

Non è forse assurdo che nella nostra vita adulta tutti ci dicono di inseguire le nostre passioni ma da bambini veniamo obbligati a seguire ciò che altri hanno deciso, e non ci viene concesso tempo per giocare e sperimentare noi stessi e per seguire i nostri interessi?

Think outside the box ci viene detto da grandi, ma da bambini dobbiamo però colorare entro i margini.

Paradossale no?

Il nostro scopo lo troviamo seguendo la pista dei nostri interessi, ed è il nostro scopo che ci motiva. Senza uno scopo la vita diventa insensata.

Quando insegui uno scopo e ti allinei alla tua vocazione, alla tua sacra missione, non hai più bisogno di alcuna motivazione esterna, in quanto la stessa origina dentro di te.

Dunque, non è di motivazione che hai bisogno, ma di uno scopo e della determinazione necessaria per raggiungere il tuo scopo.

Di questo oggi abbiamo bisogno.

Non del guru, né del motivatore o del falso profeta ma di esempi.

È questo il modo migliore per influenzare positivamente il cambiamento: dare l’esempio, indicando la strada con il proprio stile di essere al mondo.

Segui te stesso, e sii d’esempio.

 

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